Profitteroles al cioccolato bianco

Ho notato (con molto piacere) che anche la seconda puntata della nuova edizione di Bake Off Italia è stata seguita da moltissime persone e che, di conseguenza, ha contagiato tanto: ebbene si! Lo ammetto…mi son fatta contagiare anche io!

Tutto inizia sempre il venerdì sera, quando partono a raffica le domande su quale dolce preparare per la domenica (e qui a sopportare i miei dubbi, domande e dialoghi culinari c’è mamma- poverina!): ogni volta la stessa storia, “che dolce faccio?”, “voglio sperimentare qualcosa di nuovo…”. Questa volta lo spunto me l’ha dato Bake Off, o meglio la prova creativa! Appena Benedetta Parodi ha “scoperchiato” quel vassoio immacolato e ricoperto di gustosi dolcetti ipercalorici, mi si è accesa la lampadina e ho deciso che il dolce di questa domenica sarebbero stati i profitteroles!
Tuttavia, ammetto anche che ho scelto questa ricetta perchè spesso mi sono ritrovata a pensare a cosa avrei fatto io al posto dei concorrenti..e quindi: perchè non provare?!
E allora, armata di cronometro e grembiule, ho così iniziato la mia prova creativa di Bake Off, edizione “A Casa Mia”  riuscendo a rispettare i 90 minuti che erano stati dati ai concorrenti e senza l’utilizzo dell’ abbattitore di temperatura (utile!!) XD

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Già di per sè questi dolcetti non sono per niente light, ma io, ancora più golosa, ho provato a farcirli con la classica crema chantilly e a ricoprirli con una glassa al cioccolato bianco (e qui Clelia D’Onofrio sarebbe svenuta solo a guardali, spaventata dalle troppe calorie!! 😛 ) e scaglie di cioccolato fondente.

La base ovviamente prevede i bignè, fatti con pasta da choux con cui poter creare anche dei deliziosi eclairs o le famose Zeppole di San Giuseppe (molto famose a Napoli): è un impasto base della cucina/pasticceria francese il cui significato è “pasta a caldo“, anche se molti attribuiscono il nome “choux” alla forma dei bignè che ricorda dei cavolini (appunto in francese choux).
A questo punto, partiamo con la preparazione delle bombette caloriche!

Ingredienti per la pasta da coux:
250 mL di acqua,
120 gr di burro,

4 uova,
1/2 cucchiaino di sale,
1 cucchiaino di zucchero,
150 gr farina.

Ingredienti per la crema chantilly:
400 mL panna per dolci da montare,
1 bustina vanillina,
5 cucchiai di zucchero a velo.

Ingredienti per la glassa al cioccolato bianco:
250 gr cioccolato bianco,
2 cucchiai di olio,
2-3 tazzine di acqua (dipende da quanto la si vuole fluida).

Per decorare:
scaglie di cioccolato fondente q.b.,
crema chantilly.

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Procedimento:
iniziamo col preparare la pasta da choux, e quindi i nostri bignè; in una casseruola versare l’acqua e il burro, mettere sul fuoco e attendere l’ebollizione. Raggiunto il punto di ebollizione, versare la farina (precedentemente setacciata), lo zucchero e il sale: continuare a mescolare sul fuoco basso finchè l’impasto non si asciuga e si inzia a staccare dalla pareti della casseruola.
Togliere dal fuoco e aggiungere le uova: aggiungere un uovo alla volta, mescolando con un mestolo di legno (quella che qui a Napoli chiamiamo à cucchiarell! 😀 ), facendo assorbire l’uovo nell’impasto; solo quando sarà assorbito del tutto aggiungere le altre uova, sempre uno per volta.
Una volta ottenuta una pasta omogenea, morbida e un pò collosa, versarla in una sac a poche con beccuccio rotondo e iniziare a dare forma ai bignè su una teglia ricoperta con carta forno: a questo punto ci saranno delle punte su ciascun bignè spremuto, quindi con il dito bagnato in acqua picchiettare su queste punte per abbassarle (in questo modo durante la cottura non si bruciano e non sembreranno delle “fiamme”).
Infornare in forno già caldo, a 200°C per circa 20-25 minuti (dovranno essere belli dorati).

Nel frattempo prepariamo la crema chantilly: spesso la si confonde con la crema diplomatica, ma sono due cose differenti; la crema diplomatica prevede panna montata incorporata a crema pasticcera, mentre la crema chantilly consiste in panna montata con aggiunta di zucchero a velo vanigliato.
Comunque sia la preparazione è molto semplice: montare la panna, aggiungere poi lo zucchero a velo setacciato e la vanillina; porre in frigo, per evitare che si smonti (soprattutto con questo caldo).

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Per la glassa, invece, bisogna sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco con l’aggiunta di olio; una volta sciolto, mantenendo sempre la ciotola a bagnomaria, aggiungere l’acqua e mescolare: in questo modo si ottiene una glassa abbastanza lucida da accontentare anche Knam (così ci si può specchiare!) 😉
Una volta sfornati i bignè e fatti raffreddare, fare un piccolo foro sulla base dei pasticcini con un coltello, in cui introdurre il beccucio a siringa per riempirli con crema chantilly: questo passaggio mi piace tantissimo, perchè riempendoli si gonfiano come dei palloncini, ma bisogna comunque fare attenzione a non farcirli troppo, altrimenti la crema bucherà l’impasto dove è un pò più sottile) e uscirà fuori.
Sistemate i bignè su un vassoio, formando il primo strato: versate la glassa e le scagliette di cioccolato fondente e proseguite con il secondo strato fino a quando non ce ne entrano più nel vassosio (di solito ci sono circa 20-25 bignè); infine decorare con qualche ciuffetto di crema chantilly rimasta.
Con le dosi riportate vengono fuori circa 50 bignè (dipende sempre dalle dimensioni) e quindi due vassoietti di profitteroles.

Come si può notare, ci sono molti ingredienti “grassi”: la panna, il cioccolato bianco, lo zucchero….in pratica la ricetta ideale per diventare iperglicemici 😀 (come se le altre non lo fossero! 😛 )
Ma anche in questo caso uno strappo alla regola lo farei perchè come si dice “abbiamo l’eternità per essere magri come uno scheletro!” 😛
A questo punto mi chiedo: chissà se sarebbero piaciuti al severo Ernt Knam e alla dolce Clelia D’Onofrio (non so ma mi dà l’impressione della nonna perfetta *_* ).
Comunque sia, forse un giorno avrò la risposta! 😉

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Buon appetito, buona domenica e alla prossima! 🙂

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One thought on “Profitteroles al cioccolato bianco

  1. Il tuo post mi ha ricordato un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’ anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’ anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti.

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