Archivio | Mag 2015

Un tortano o un casatiello?

La differenza c’è!! Molto spesso, chi non conosce a fondo la vera storia di questi due preparati lievitati, li confonde o semplicemente li accomuna.
Solitamente qui a Napoli, ò Casatiell si usa anche per identificare una persona pesante e che facilmente ci fa annoiare, da qui l’ espressione “sì proprij nu’ Casatiell!!“. Tortano e Casatiello sono molto simili, in forma, ingredienti, preparazione e periodo di preparazione: quest’ ultimo corrisponde alla Pasqua, da qui la forma a “ciambella”, per ricordare la corona di spine di Gesù, e gli ingredienti? Praticamente gli stessi: salame (rigorosamente napoletano), cigoli (grasso del maiale), uova sode, strutto (che in napoletano chiamiamo “a’ nzogna”), sale, acqua, pepe, farina, pecorino (a quantità!!). Ma allora perchè sono diversi?
Ecco, ottima domanda: nel Casatiello le uova sode si trovano sia dentro l’impasto che  fuori, incastrate nell’impasto, mentre nel Tortano si trovano solo dentro.
La ricetta originale di questo buonissimo rustico, nonchè anche pesante per i vari ingredienti, prevede la preparazione con il criscito, una preparazione a base di acqua, farina e lievito di birra, che viene lasciato crescere per un lungo periodo (anche per una notte). In questo caso io che ho fatto? Beh, ho fatto un tortano un pò più semplice in termini di tempi di preparazione e con meno ingredienti (diciamo più leggero, diciamo eh! XD ).
In questo caso ho usato una ricetta di un libro che secondo me ha almeno 10 anni in più della mia età, e che mi è stato gentilmente regalato! Su questo libro ci sono tutte le ricette tipiche napoletane, dalla sfogliatella frolla al babà, fino ad arrivare alla ricetta delle “mulignane cca’ ciucculat” (melanzane con il cioccolato), molto diffusa nelle zone di Salerno. In questo caso ho apportato le giuste modifiche per arrivare al risultato finale.
Ammetto che per arrivare a questo risultato tanto sperato, l’ho dovuto fare tre volte, ed ovviamente alla terza volta è venuto bene!! 😀
Per questa volta ho usato la dose doppia per fare un unico tortano/casatiello più grande, usando lo stampo con diametro di 34 cm; qui vi riporto la dose di un solo tortano/casatiello, usando lo stampo con diametro di circa 26 cm.

2015-05-29 14.22.56E dopo questa introduzione storica su casatielli e tortani, smetto di essere anche io un pò casatiello, ed inizio a descrivervi questa ricetta. 😉

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Una crostata morbida fruttata e tanti auguri!

Questa volta non ci sono gli intolleranti alle uova ma c’è un allergico a vari tipi di frutta, anzi si fa prima a dire quale frutta può mangiare!! XD
Ed anche questa volta, quindi, una ricetta per accontentare un pò tutti in famiglia. Questa crostata l’ho realizzata per la prima volta proprio un anno fa, per una mia cara zia. mi era piaciuta tantissimo per la freschezza, dovuta alla frutta, e per la morbidezza dovuta alla base: non una crostata fatta di frolla friabile, ma una crostata fatta di un impasto con una consistenza più compatta, simile al pan di spagna ma non del tutto. La crema, l’anno scorso, era una normale crema pasticcera, questa volta è diversa: al posto del latte ho usato la spremuta di arance fresca…e non vi dico il profumo!! Come frutta ho usato le immancabili ananas, le arance (quasi ultime di stagione) e banana (un frutto di tutte le stagioni!).

2015-05-03 16.15.45

Ovviamente, per questa occasione, sia della crema che della base, ho usato la dose doppia, ma potete tranquillamente dimezzare per farne una sola. Una resterà qui a casa, anche per festeggiare il compleanno del mio vecchietto di casa…mio PADRE. Dal momento che in settimana non sono riuscita ad accontentarlo, almeno oggi mi sono dedicata solo a lui, ho preso possesso della cucina e ho elaborato queste crostate. L’altra è per un altro mio carissimo zio, non sempre lo vedo e quindi ogni tanto ci vuole 😀
Iniziamo, dunque, con le ricette!! Considerando che è doppia dose, per due crostate morbide con diametro di 26 cm, usando il famoso stampo “furbo”, con la cavità al centro. Continua a leggere